venerdì 7 novembre 2014

Davanti alla tenda di Barbarah Guglielmana (LietoColle)



C’è una visione iniziale che caratterizza le poesie di Barbarah Guglielmana, un evento in preparazione, originario, non ancora accaduto ma che emerge dai versi con la stessa potenza della memoria carnale ed emotiva.
Tu non eri ancora venuto\o eri già venuto,\non aveva quasi più importanza. Antonella Fimiani, nel commento alla poesia Collo di donna che emergi dal mare, accenna ad “un mondo caotico ed in divenire nel cuore stesso del mondo. 
Un magma incandescente, in mutamento, nella fissità rocciosa dell’universo. 
È il caos dell’origine in cui si celano i segreti del mondo”.

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